Thursday

July, 12 2008: EXPANDED UNREAL

The title and the idea of the exhibition - curated by Camilla Boemio - draws on the the theoretic foundations of the cult work "Expanded Cinema", written in 1970 by Gene Youngblood - and in which the connections between cinematic experimentation and video research are analysed.
It is a pioneering text on the necessary exchanges among the several arts of our century; it talks about a creativity which is able to use the sinergy among science, art and technology, free from narrow models.
Youngblood defines the evolution of the cinematic language, reversing the ideas of narrative, drama and realism.
He describes the cultural changes which would characterize the following decades, the relationships between man and media, predicting the present virtual scenario of media system: a container which rearranges the reality following commercial demands.

"We will arrive to a point where the idea of reality will not exist anymore. Cinema will become a part of a mental life and communications will evolve in a metaphisical dimesion."

Camilla Boemio has a similar point of view (she also makes reference to one of her previous exhibitions: "Aniconics Icon Killers - Rome, 2007").
She sees deep changes in contemporary art: for years it had undervalued cinematic, fashion and show languages and now it has to deal with them. Videoart is one of the most evident examples of this tendency.

Tuesday

July, 6 2008 The Opposities of The Sun (new site specific project)


Artista: Christian Rainer
Titolo: The Opposites of The Sun (figure nel paesaggio)
Tipologia dell’evento: Progetto inedito Site Specific/Happening
Testo critico: Roberta Gucci Cantarini
Organizzazione: MUSAE, Museo Sperimentale di Arte Urbana
Luogo: Pianoro (BO) gradinata del campo sportivo
Data e ora: Domenica 6 luglio 2008, h.18:00
Informazioni e contatti:
www.eventomusae.com - Tel. 347 1463089 – www.christianrainernews.blogspot.com

Christian Rainer
The Opposites of The Sun
Figure nel paesaggio

“Il titolo si riferisce al fatto che le figure sulla collina sono dalla parte opposta al sole (quindi con il sole in faccia) e allo stesso tempo, non essendo visibili, sono "l'opposto" del sole, quindi il contrario della luce”. C.R.


In un luogo all'aperto, per definizione, tutto é scoperto e ció che esiste per forza viene visto. La fiducia nello spazio come possibilitá stessa per tutte le immagini di essere percepite, é davvero mal riposta nel caso dell'ultimo lavoro site specific di Christian Rainer, realizzato in occasione di Musae 2008.
L'artista nasconde alla vista del pubblico alcune persone all'interno di uno spazio che viene percepito inizialmente come semplice paesaggio. Chi spezza l'inganno é Rainer stesso, fornendo agli spettatori la notizia che qualcuno c'é, sotto gli occhi di tutti, ma reso impercepibile dalla sproporzione tra lui ed il paesaggio. Si tratta dunque più di un inganno ottico, una sorta di “effetto speciale naurale”, che di un vero occultamento. A questo punto la porzione di orizzonte che stiamo guardando diventa una scena del crimine, si deve capire ció che sta accadendo. I muri, il prato, il cielo sono mutati, tutto si fa mobile sotto i nostri occhi, la veritá diventa veramente parziale e l'unica prova che abbiamo é la serie limitata di cartoline che viene distribuita come testimonianza del misfatto. Rainer fa leva sulle incertezze che appartengono ai luoghi, alla natura e all'uomo stesso. Ancora una volta con un intervento minimale e, in pratica, trasparente, gioca sul limite di una situazione, sull'istante di passaggio da uno stato ad un altro, e ritorno. Le persone nascoste esistono per noi solo nell'istante in cui possiamo pensarle, non tanto percepirle fisicamente. Cosa accade alle [s]comparse mentre nessuno riesce a vederle? Esistono o si trovano in un limbo tra possibilitá e impossibilitá - insieme al gatto del paradosso di Schrödinger, forse? Cosa ne é della realtá e della nostra identitá? Il fatto che queste persone concrete stiano all'interno di un concreto paesaggio - per Rainer non é il punto.

Roberta Gucci Cantarini, giugno 2008